michela santarella

le città invisibili...

Le città rappresentate nei disegni da Michela Santarella e ispirate al testo “Le città invisibili” di Italo Calvino, sono città fondamentalmente sognate, tutte inventate e non riconoscibili… un immaginario che potrebbe diventare realtà.
“Le città” – scrive Calvino –“sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell’economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri e di ricordi.”

 

Queste città raffigurate si possono leggere come metafora di città non amate, non visitate, città visibili, ma non viste. Quei luoghi che non sono meta per nessuno, luoghi dentro i luoghi, là dove l’occhio non si ferma: piazzette, scorci, prospettive insolite, atmosfere e microclimi… o ancora musiche, vibrazioni, fruscii incessanti del quotidiano… particolari di cui non sempre ci accorgiamo, ma che appartengono sostanzialmente all’anima delle città. Ogni città convive con l’insieme delle sue architetture, con un particolare di un palazzo, con l’apertura di una piazza o il verde raccolto all’interno di un giardino…
L’invito, come emerge dal testo di Fiorella Siniscalchi, Ë dunque quello di porre attenzione a tutti questi particolari e, insieme, alla costruzione della città nel tempo, proprio attraverso descrizioni che prendono spunto da racconti puramente fantastici.

Ritorna alla galleria

città invisibili eventuali proposte... ... in cerca di editore