michela santarella

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Aracne

(Le città e la memoria - I - Ersilia)

Aracne, era già cinquecento anni fa uno spazio fortemente urbanizzato, con squilibri sociali e divari di ricchezza fra gli strati della popolazione. La cintura esterna con i suoi quartieri degradati di bidonville, invece di espandersi verso la periferia, zona paludosa e insalubre , s’addossava senza tregua alla città, fino a fagocitarla. Quando furono impedite tutte le vie di comunicazione, e sospesi tutti gli scambi commerciali,si determinò un esodo di massa ,che trasformò una città viva e congestionata, nel giro di pochi giorni, in un luogo completamente disabitato e spettrale.. E’ ora città ludica.Vi si pratica con via d’accesso telematica lo shangai: i vecchi bastoncini di legno colorati sono sostituiti con sottili raggi laser che l’attraversano in lungo e in largo.

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