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Offelia
(Le città continue - VIII - Trude)
E’ impossibile fare un ragionamento logico e compiuto una volta giunti a Offelia. Non si può descrivere la quantità di minuzie e divertimenti sparsi qua e là in un disordine di saliscendi fra lettere che interferiscono nel ragionamento e nell’espressione.
«Devo cercare di raccapezzolare»:
«Ah, io non mi ricorda più quant’è lungolo..»
«Che ora fa il tuo orogiolo?»
«Se mi gioca che trovo..»
«Vado dal parrucchiere a farmi lo champignon»
E così via.
Offelia è un vero spasso, ma alcuni visitatori, si liberano con fatica, e solo dopo molti anni dalle fastidiose interferenze e dislessie nel linguaggio contratte a causa di un soggiorno troppo prolungato in città.
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