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Uèsped
(Le città e il desiderio - IV - Fedora)
Solo case accostate le une alle altre,di tre quattro piani, una grande pedana per il ballo e bolle sospese contenenti altri quartieri dormitorio, solo edifici che aprono le loro finestre su di uno spazio rasserenante, blu. Qui a Uespèd ho lasciato i miei nonni quarantasette anni fa. So per certo che vivranno più di me, dormendo ventidue ore al giorno ballando e mangiando per le restanti due.
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