michela santarella
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vista d’interno

manichino

dettaglio “mani da muro”

inaugurazione

architettura > superficie > negozio

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Un’amica al ritorno da un viaggio insieme a NY (estate, 1999) mi domandò cosa pensassi di uno locale in Via S. Gregorio a Milano e della sua idea di aprirvi un negozio di vestiti, gioielli, cappelli, borse d’importazione americana.
Mi trovò entusiasta e dopo solo pochi mesi c’era una nuova insegna con un nuovo nome: Dadò.
Mi chiese di aiutarla nella progettazione del piccolo spazio: mi occupai così dell’immagine coordinata, disegnai l’arredo e realizzai un dipinto parietale, un paesaggio dai colori tenui che potesse rilassare la mia cliente nei momenti difficili della vendita o delle attese dei clienti… Lavorammo insieme con spirito divertito. Tra una pausa e l’altra della nostra avventura, recuperammo in un mercatino una poltroncina, un mobile, un bel manichino e dei sassi lungo il fiume Adda… che finirono lungo una parete, sotto lo specchio.

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puntodal cliente... punto... all'architetto puntomichela santarella